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// una_settimana

lunedì, martedì, mercoledì, giovedì. poi la lettera è tua.

Come passano le quattro mattine in via Fraticelli, cosa si fa in ciascuna e cosa ti porti a casa il giovedì alle undici e un quarto.

il lunedì si comincia da un foglio solo

Alle nove trovi il portatile già acceso, un caffè e una cartellina con il primo caso. Rosaria Di Biase spiega in dieci minuti cosa sa fare l'assistente e cosa no: legge un estratto conto o un rendiconto titoli, ti dice in parole semplici cosa c'è scritto in ogni riga, ti indica quelle che non si accordano con gli altri documenti. Non decide niente al posto tuo.

Il primo caso è volutamente facile: una commissione di custodia comparsa due volte nello stesso trimestre. Lo si legge insieme, ad alta voce, e ciascuno prova a far dire all'assistente dove si trova l'addebito ripetuto. A fine mattina hai visto il metodo una volta, dall'inizio alla fine, su un caso piccolo.

il martedì si cercano le righe nascoste

Il secondo giorno i casi si complicano. Michele Totaro li ha preparati partendo da errori che si vedono davvero nei documenti bancari: una data valuta spostata di tre giorni, un dividendo annunciato e mai accreditato, un bollo calcolato su un periodo che non era tuo. I nomi, i numeri di conto e gli importi sono inventati, l'errore no.

Si lavora a coppie. Uno legge il documento, l'altro tiene l'avviso o la contabile e controlla. Poi ci si scambia. L'assistente serve a non perdere tempo sulle righe giuste e a spiegare quelle scritte in gergo, ma la riga sbagliata la segni tu, a matita, sulla stampa.

il mercoledì si mette in fila quello che serve

Una lettera senza prove è un'opinione. Il terzo giorno si impara a scegliere i fogli che dimostrano l'errore e a lasciare fuori il resto. Di solito ne bastano due o tre: il documento dove l'errore compare, quello che dice come doveva essere, e a volte la comunicazione della banca che lo annunciava.

Se un foglio manca, si vede come chiederlo. È qui che entra la richiesta di copia: la scrivi sullo stesso schema della rettifica, solo più corta.

Un tavolo d'aula con portatili aperti e bicchieri di caffè

orario::fisso

Si comincia alle 9:00 e si chiude alle 11:15. Pausa di dieci minuti verso le dieci. Chi deve andare al lavoro esce in tempo.

aula::otto

Otto posti al massimo, così Rosaria passa da ognuno almeno due volte per mattina.

// giovedì

l'ultima mattina
si scrive e si stampa

Il giovedì ognuno sceglie un caso, uno di quelli finti o il proprio se l'ha portato, con i dati personali coperti. Si scrive la lettera, la si fa rileggere all'assistente per controllare che sia chiara e che non manchi la data o l'importo, poi la si rilegge in due, a voce.

Alle undici la stampante lavora. Carta e busta per la prima lettera sono comprese nella quota. Esci con la lettera firmata, la cartellina con le prove in ordine e lo schema per scriverne altre. Se la spedisci, e come, lo decidi tu.

// da_portare

cosa mettere
nella borsa il lunedì

  • Una penna e, se ti trovi meglio, una matita per segnare le stampe.
  • Gli occhiali da lettura, se li usi: si lavora molto su carta.
  • Un tuo documento con un dubbio, solo se vuoi usarlo il giovedì. Copri prima nome e numero di conto.
  • Niente portatile: quelli dell'aula sono già pronti.
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